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Prato, tornano gli “Strike Days”: scioperi e presìdi contro lo sfruttamento nel pronto moda

PRATO – (Giovedì, 29 maggio 2025) — Dal 30 maggio al 15 giugno il sindacato Sudd Cobas lancia una nuova ondata di scioperi e picchetti nelle aziende a conduzione cinese del distretto pratese. Obiettivo: contratti regolari e turni “8×5” per i lavoratori troppo spesso invisibili.

di Alessandra Tofani

Parte il 30 maggio una nuova ondata di scioperi e presìdi nelle aziende tessili a conduzione cinese tra Prato, Montemurlo, Poggio a Caiano e dintorni. L’iniziativa, promossa dal sindacato Sudd Cobas, rientra nella campagna “Primavera 8×5”, che punta a ottenere contratti con orari regolari per lavoratori spesso senza diritti né tutele.

Venerdì sono previsti scioperi in 24 aziende e presìdi permanenti in altre 10, con mobilitazioni anche durante il ponte del 2 giugno, in quelle fabbriche che restano aperte anche nei festivi. Il comparto coinvolto è quello del pronto moda, fatto di piccole stirerie, confezioni e stamperie dove il lavoro nero è la norma e i contratti regolari un’eccezione.

Secondo il sindacato, dietro queste piccole realtà si nascondono spesso grandi imprese del fast fashion, che smistano la produzione tra vari capannoni per eludere controlli e responsabilità. La mobilitazione proseguirà fino al 15 giugno con una staffetta di scioperi solidali nelle aziende dove, grazie alle lotte sindacali, si lavora già con turni regolari.

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Last modified: Maggio 29, 2025
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