Prato (lunedì, 28 luglio 2025) — La Regione Toscana ha deciso di aumentare la sicurezza negli ospedali per medici, operatori sanitari e pazienti, introducendo presso le sale d’attesa del pronto soccorso un facilitatore, una figura professionale, in servizio 24 ore su 24. Tra le strutture che lo adotteranno c’è anche l’Ospedale Santa Stefano di Prato.
di Melania Pulizzi
Tale soggetto avrà il compito di facilitare il dialogo tra il personale medico e i familiari dei pazienti, così da prevenire le aggressioni agli operatori sanitari. La sperimentazione costerà 1,4 milioni di euro e avrà la durata di un anno; tra i 20 ospedali coinvolti c’è anche il Santo Stefano di Prato, l’Ospedale di Careggi e l’Ospedale di Pisa, strutture dove sono stati numerosi gli episodi critici e dove per questo sarà presente un facilitatore, attivo giorno e notte; per altri 12 pronto soccorso toscani con un numero minore di accessi, avranno invece una copertura per 12 ore al giorno.
Queste le parole dell’Assessore al diritto alla salute Simone Bezzini: “Sarà una figura di mediazione non sanitaria, che spetterà il compito di migliorare l’accoglienza, trasmettere informazioni, supportare e rassicurare, oltre che per contenere eventuali tensioni che si possono determinare nei momenti di sovraffolamento dei pronto soccorso”.
Dopo la sperimentazione annuale, la Regione Toscana, Asl Toscana Centro, e i Comuni delle zone interessate, comprese le Forze dell’Ordine, faranno un bilancio per decidere se e come proseguire; intanto all’Ospedale di Prato, sono state messe in atto alcune delle misure annunciate sei mesi fa dalla Prefettura, per migliorare la sicurezza di utenti e operatori sanitari, tra cui le guardie giurate in servizio di notte (dalle ore 22 alle ore 4) sono passate da 3 a 4, in modo da consentire il pattugliamento a coppie di pronto soccorso e presidio ospedaliero; le Forze dell’Ordine, oltre che garantire un maggior numero di passaggi, è stato potenziato il sistema di videosorveglianza con nuove telecamere, per le quali è ancora in corso il collegamento alla sala operativa della Questura,per valutazioni tecniche e quelle legate alla privacy; il posto di polizia vicino all’ospedale, e per il quale i sindacati chiedevano l’apertura 24 ore su 24, ha inoltre ampliato l’orario diurno, dalle ore 8 alle ore 20.
Per quanto riguarda i pazienti con criticità comportamentali gravi, sarà utilizzata la saletta di decontaminazione vicino all’ingresso del pronto soccorso, altrimenti il personale sanitario è tenuto a chiamare direttamente la sala operativa della questura per segnalare episodi che necessitano un intervento immediato da parte delle pattuglie delle Forze dell’Ordine.
Fonte: https://www.tvprato.it
Tag: facilitatore ospedali regione toscana, notizie prato Last modified: Luglio 28, 2025





