Scritto da 11:53 am Prato, Cronaca

Grande successo al Santo Stefano: rimosso un tumore con intervento innovativo

PRATO (giovedì 11 aprile 2024) – L’équipe operatoria guidata dal dottor Antonio Sarno si è resa protagonista di un intervento particolarmente innovativo, presso il Santo Stefano di Prato, che segna una prima volta assoluta per l’Italia. Il paziente, un 75enne attualmente in recupero operatorio e buone condizioni di salute, è stato sottoposto a tre differenti tipologie di chirurgia.

di Mattia Mezzetti

Il tumore che affliggeva il paziente era al cavo orale e alla faringe e interessava tre differenti siti chirurgici. Per accedere a tutti, com’era necessario data la fase avanzata del male, si è ricorso, durante un unico intervento, a macrochirurgia, microchirurgia e chirurgia robotica. Non solo. Durante la stessa seduta, l’anziano ha affrontato anche una ricostruzione e un autotrapianto.

Il dottor Sarno ha descritto così l’unicità dell’intervento postato avanti da lui e dai suoi collaboratori:

Queste neoplasie vengono trattate comunemente presso il Santo Stefano con una tecnica chirurgica robotica denominata Tors, ma viene applicata per tumori più superficiali, che non prendono contatto con la carotide e non necessitano di una tecnica di ricostruzione o autotrapianto.  Nel caso specifico il paziente aveva un carcinoma della loggia tonsillare e tutta la parete laterale destra del faringe nonché parte della lingua andavano asportate. Inoltre, presentava esposizione dell’arteria carotidea interna, dal lato della lesione. Il tumore aveva interessato anche un linfonodo.”

Per tumori così avanzati non viene mai eseguita una tecnica mini invasiva robotica, data la impossibilità di eseguire una ricostruzione con autotrapianto rivascolarizzato. Insieme alla mia équipe, agli anestesisti e agli infermieri e con il prezioso coordinamento della sala operatoria sono stati così eseguiti i tre interventi di macrochirurgia, microchirurgia e chirurgia robotica. Abbiamo rimosso il tumore, esposto la carotide comune fino al basicranio – liberandolo da rischi di recidiva di malattia in quella sede – prelevato un autotrapianto dall’avambraccio, poi rivascolarizzato nei vasi del collo e, sempre tramite robot, abbiamo ricostruito il difetto in faringe e nella lingua.”

Come si evince facilmente, anche senza particolari competenze mediche, l’intervento è stato lungo e impegnativo. Mai in Italia erano state eseguite tutte queste operazioni in unica seduta. Il buon successo dell’operazione è un grande risultato per il Santo Stefano, nosocomio di cui spesso evidenziamo le criticità ma che dispone anche di invidiabili eccellenze.

Condividi la notizia:
Tag: , , Last modified: Aprile 11, 2024
Close