Prato (lunedì, 7 luglio 2025) — Il Sindacato Autonomo della Polizia Penitenziaria (SAPPE), ha denunciato una rivolta che si è verificata nel Carcere della Dogaia di Prato nella Sezione di Media Sicurezza; i violenti disordini sarebbero stati creati da una decina di detenuti nella giornata di sabato 5 luglio.
di Melania Pulizzi
Queste le parole di denuncia da parte del Segretario Generale del Sindacato, Leo Beneduci, che esprime piena solidarietà in merito all’intervento della Polizia Penitenziaria in occasione dei gravi disordini: “La rivolta è stata particolarmente grave, in quanto i detenuti hanno utilizzato brande come arieti per sfondare i cancelli di sbarramento, barricandosi successivamente nella sezione per impedire l’ingresso degli agenti; gli arredi sono stati distrutti, i blindati resi inutilizzabili e le suppellettili scagliate contro i muri, causando ingenti danni al penitenziario; è stato necessario richiamare in servizio il personale a riposo e far intervenire i reparti specializzati contro le rivolte per riportare l’ordine. Inutile nascondere che c’è una forte preoccupazione per quanto accaduto. I nostri poliziotti dimostrano quotidianamente grande spirito di sacrificio, orgoglio e coraggio nel gestire situazioni di estremo rischio per la loro incolumità e non possono però essere lasciati soli ad affrontare le conseguenze di decisioni gestionali inadeguate che mettono a repentaglio la sicurezza di tutti, cittadini compresi”.
Il Segretario del Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria della Regione Toscana Francesco Oliviero, si allinea alle parole di Beneduci, spiegando che: “La situazione, estremamente delicata e ad alto rischio, è stata riportata alla normalità senza alcuna conseguenza fisica, né per il personale né per i detenuti. Un’azione impeccabile, frutto di professionalità, compattezza e rapidità di esecuzione, che merita il plauso e il rispetto di tutti. Come sindacato, sottolineiamo l’eccellenza operativa del personale intervenuto, che ha dimostrato ancora una volta lo spirito di sacrificio e la dedizione assoluta verso il servizio, mettendo da parte persino i propri momenti familiari per rispondere all’emergenza. L’episodio di ieri è l’ennesimo campanello d’allarme sul fatto che il Carcere di Prato resta un istituto caldo e critico, dove la carenza cronica di personale e la pressione operativa costante non possono più essere ignorate. È evidente, sotto gli occhi di tutti, che servono uomini, mezzi e risposte concrete da parte dell’Amministrazione Penitenziaria. Il personale di Prato ha dimostrato di essere di altissimo, sia sotto il profilo umano che professionale, ma non può essere lasciato solo. Servono rinforzi, investimenti e una visione chiara per evitare che situazioni simili sfuggano un giorno al controllo”.
Fonte: https://www.tvprato.it
Tag: cronaca prato, notizie prato Last modified: Luglio 7, 2025





