Prato (giovedì, 18 dicembre 2025) — I Comuni pratesi di Campi Bisenzio, Carmignano e Poggio a Caiano, si uniscono con i comuni fiorentini di Calenzano e Sesto Fiorentino per depositare di fronte alla giustizia amministrativa il disaccordo sulla costruzione del nuovo Aeroporto di Firenze.
di Melania Pulizzi
Nelle loro dichiarazioni, i sindaci hanno evidenziato come quest’opera sia profondamente sbagliata dal punto di vista ambientale ed economico, con grido unanime anche da parte dei cittadini, sempre più consapevoli delle criticità che potrebbe portare. La nuova pista costerà centinaia di milioni di euro pubblici, risorse che sarebbero sufficienti per la completa messa in sicurezza del territorio dei Comuni colpiti dalle recenti alluvioni. Per questo i sindaci ribadiscono quindi la ferma volontà di procedere contro l’opera in tutte le sedi giudiziarie, politiche e istituzionali, pur auspicando che possa riaprirsi un confronto politico che metta al centro il territorio e i suoi interessi.
“Come Comune di Poggio a Caiano siamo contrari all’ampliamento della pista dell’aeroporto di Peretola così come pensato perché non porterebbe benefici, come invece vogliono farci credere. Poggio, e così pure Carmignano, ha un patrimonio da tutelare e con gli aerei che ci passerebbero sopra la testa questo non sarebbe certo possibile”. Lo afferma il primo cittadino di Poggio a Caiano Riccardo Palandri. Che aggiunge: “C’è inoltre un forte rischio idrogeologico che non va dimenticato e anche i miei colleghi sindaci contrari alla pista lo stanno sottolineando. E poi sono del parere che gli aeroporti vadano fatti fuori dalle città e non laddove vanno ad incidere in maniera così pesante ed impattante in luoghi come quello della Piana fiorentina e dei Comuni medicei”. Palandri parla anche della situazione viabilità e ricorda che da Poggio per arrivare a Firenze si impiega di più che prendere un aereo da Peretola e andare a Monaco. “Con la cifra da capogiro che serve per il nuovo scalo fiorentino – termina il sindaco Palandri – sarebbe invece opportuno creare una nuova viabilità e mettere in sicurezza il territorio della Toscana”.
“Ci dicono che la nostra contrarietà derivi da una visione ideologica. Invece se siamo ancora qui a dire no ad una infrastruttura sbagliata è perché ci sono fatti oggettivi che la rendono improponibile – spiega il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti – E’ oggettiva la fragilità di questo territorio; è oggettiva la saturazione edilizia nella piana; è oggettivo il rischio idrogeologico, solo due anni fa in una notte furono bruciati 2 miliardi per i danni dell’alluvione a cittadini, imprese e strutture pubbliche; è oggettiva l’insufficienza di infrastrutture in una mobilità d’area congestionata; è oggettivo il bisogno di un altro tipo di turismo, meno impattante su persone e ambiente. Tutte ragioni di buon senso – termina Prestanti – che ci fanno dire no alla nuova pista. E che ci fanno dire che occorre avviarsi verso un altro tipo di sviluppo, rispettoso di ambiente e territorio. Che anche le attività economiche hanno bisogno di scenari nuovi, innovativi, ispirati alla sostenibilità”.
Fonte: https://www.comune.poggio-a-caiano.po.it
Last modified: Dicembre 18, 2025






