Prato (venerdì, 13 marzo 2026) — La Conferenza dei sindaci dell’Ambito Territoriale Ottimale 3 – Medio Valdarno dell’Autorità Idrica Toscana, avvia il percorso per l’affidamento in house del servizio idrico integrato a Publiacqua, mantenendo l’attuale configurazione all’interno della società Plures e rafforzando il controllo dei Comuni sulla gestione. Tra i favorevoli anche i sindaci di Cantagallo e Vaiano.
di Melania Pulizzi
Una scelta che va incontro agli amministratori che in questi anni si sono opposti alla quotazione in borsa della multiutility e al modello di società mista pubblico-privato nella gestione dell’acqua, tra cui appunto il sindaco di Cantagallo Guglielmo Bongiorno e la sindaca di Vaiano Francesca Vivarelli.
“Abbiamo da sempre ritenuto questa configurazione come la più idonea a rispondere alle esigenze dei territori e degli utenti. Esprimiamo piena soddisfazione per il percorso individuato che segna l’avvio di una nuova fase in cui i Comuni tornano protagonisti nella proprietà e gestione dei servizi, con l’obiettivo di rafforzarne la qualità e garantire la sostenibilità delle tariffe per cittadini e imprese”, dichiarano i 15 sindaci.
Per il ritorno alla piena proprietà dei Comuni della società del servizio idrico, sarà necessaria una revisione dello statuto della società Plures: saranno eliminati i riferimenti alla quotazione in borsa e sarà introdotto il principio del controllo analogo sul gestore del Servizio Idrico Integrato, rafforzando così il ruolo dei Comuni soci nella governance.
Alla luce della revisione statutaria di Plures, i 15 sindaci sottolineano la necessità di avviare un confronto politico tra i Comuni per individuare, all’interno della multiutility, strumenti di governance e meccanismi che consentano una piena condivisione degli indirizzi strategici e dei piani industriali tra soci e società.
Tra gli obiettivi indicati figurano il rafforzamento del monitoraggio economico-finanziario su spese e investimenti, maggiore trasparenza ed efficienza gestionale, la tutela dell’interesse pubblico e adeguate garanzie per lavoratori e occupazione.
“Il voto di oggi in Autorità Idrica Toscana non è un traguardo formale, ma il risultato di una visione politica che abbiamo portato avanti con passione e determinazione. Segna la fine dell’idea dell’acqua come merce da quotare in borsa e l’inizio di una nuova stagione di gestione pubblica e democratica del bene comune, nel rispetto del referendum del 2011.
Solo due anni fa la quotazione in borsa della multiutility sembrava inevitabile. Oggi la nostra posizione da minoritaria è diventata la maggioranza che orienta le scelte in Toscana. Il risultato dimostra che la politica, quando ha coraggio e visione, può contrastare la speculazione economica nei servizi pubblici e rimettere al centro l’interesse dei cittadini”.
In particolare la sindaca di Vernio, Lucarini, dichiara: “Nella conferenza territoriale è stata assunta una decisione importante: l’intero sistema della gestione dell’acqua confluirà all’interno della multiutility Plures. Si tratta di un passaggio positivo, perché rafforza il modello dei servizi pubblici gestiti attraverso una realtà unica e integrata, capace di garantire maggiore efficienza e anche economie di scala”. Così la sindaca di Vernio Maria Lucarini, che ha partecipato ieri, 12 marzo 2026, alla riunione dell’Ambito Territoriale Ottimale 3 – Medio Valdarno dell’Autorità Idrica Toscana.
“Accolgo inoltre con soddisfazione – prosegue la sindaca – la sentenza emessa dal tribunale, che ha riconosciuto la legittimità del trasferimento a Plures del 40% detenuto dal socio privato, rigettando le domande di Acque Blu Fiorentine. In questo modo Plures sale al 98% della partecipazione. È una conferma – conclude – che la strada intrapresa è quella giusta e che il percorso avviato per rafforzare la gestione pubblica e integrata dei servizi sta andando nella direzione che avevamo indicato”.
I Sindaci di Agliana, Barberino del Mugello, Borgo San Lorenzo, Calenzano, Campi Bisenzio, Cantagallo, Carmignano, Castelfranco Piandiscò, Gambassi Terme, Londa, Rufina, San Godenzo, Sesto Fiorentino, Vaiano e Vicchio.
Last modified: Marzo 14, 2026






