Prato (sabato, 17 gennaio 2026) — Tantissimi i messaggi di cordoglio per la scomparsa del Presidente dell’ACF Fiorentina Rocco Commisso, tra i quali quello dell’Impresa pratese per l’energia Estra Spa, che ha ricordato l’imprenditore Commisso come un uomo e professionista di straordinario valore, che ha saputo legare il proprio nome a una visione moderna, solida e profondamente umana del calcio e dell’impresa. Parole sentite anche da parte della storica Azienda di costruzioni pratese Nigro, che descrive il Presidente come una persona speciale e un grande Presidente. Di seguito riportiamo i messaggi di vicinanza espressi da entrambi.
di Melania Pulizzi
Queste le parole di vicinanza da parte del Presidente di Estra Spa Francesco Macrì: “La notizia della scomparsa di Rocco Commisso ci addolora profondamente. È stato un uomo capace di coniugare passione, determinazione e rispetto, lasciando un segno autentico non solo nella storia della Fiorentina, ma anche nella comunità che le ruota intorno. Ho avuto il piacere di conoscerlo personalmente al suo esordio, apprezzandone fin da subito il tratto umano, la semplicità e la visione di un grande imprenditore di origine italiana che ha scelto di tornare alle proprie radici, investendo con coraggio nell’industria dello sport italiano e nella città di Firenze”.
“La collaborazione tra Estra e ACF Fiorentina, costruita nel tempo su valori condivisi e recentemente rafforzata, ha rappresentato per noi molto più di una partnership sportiva: è stata, ed è, un percorso comune fondato su fiducia, rispetto reciproco e attenzione al futuro. In questo percorso abbiamo potuto apprezzarne la visione, il rigore e il profondo senso di responsabilità verso le persone e i territori”.
“Oggi ci uniamo con sincera partecipazione al lutto del mondo viola, rendendo omaggio alla memoria di un Presidente che ha saputo guidare con passione, coraggio e umanità, lasciando un’eredità destinata a durare nel tempo. A nome mio personale e di tutta Estra, desidero esprimere la nostra più sincera vicinanza alla famiglia Commisso, alla società viola e a tutti i tifosi in questo momento di grande dolore”.
Queste le parole di cordoglio da parte di Giovanni Nigro, titolare della Nigro Costruzioni, impresa che ha realizzato il centro sportivo Viola Park: “Ricordo come se fosse ieri la prima volta che ho conosciuto Rocco: eravamo a Bagno a Ripoli, assieme a tutta la sua famiglia e al suo staff. Decise di darmi fiducia per la realizzazione del Viola Park. Volle conoscere mio padre, la mia famiglia, le mie origini. E’ stata una delle persone che più ha creduto in me. Gentile, attento, preparato, lungimirante. Gli sarò eternamente grato”.
Così Giovanni Nigro, titolare della Nigro Costruzioni, impresa che ha realizzato il Viola Park di Bagno a Ripoli, traccia un ricordo di Rocco Commisso nel giorno della sua scomparsa. A legare Nigro e Commisso c’è stato un rapporto d’amicizia prima che professionale. “Rocco mi ha dato fiducia nella realizzazione del Viola Park quando la scelta più facile era quella di scegliere un’impresa di respiro internazionale molto più strutturata della mia – ricorda Nigro -. Da quel momento il nostro rapporto si è consolidato giorno dopo giorno, trasformando la conoscenza da professionale a un’amicizia vera. Ha sempre saputo avere le parole giuste, anche quando affrontavamo la tempesta perfetta dell’edilizia nella realizzazione del cantiere del centro sportivo. Da imprenditore vero ha sempre analizzato le cose in maniera profonda e corretta. Avere lavorato al suo fianco è stato un piacere. Così come è stato un onore condividere con lui momenti piacevoli al di fuori del lavoro. In tal senso va la mia più sentita vicinanza alla sua amata moglie Caterina, ai suoi adorati figli Joseph e Marisa, ad Alessandro Ferrari e allo staff della Fiorentina e a tutti i parenti di Rocco che ho conosciuto in questi anni”.
Poi Nigro si sofferma sulla passione di Commisso per i colori viola: “Aveva una passione e una determinazione sconfinata per la Fiorentina – aggiunge -. La tifoseria perde un grande presidente, che lascia in eredità una società sana e un centro sportivo all’avanguardia nel mondo. Spero che la città di Firenze possa rendergli omaggio come merita”.
Infine un passaggio personale, per raccontare anche il lato umano di Commisso: “Mi è stato vicino nel momento della malattia di mio padre Mario, con cui avevano fatto amicizia – conclude Nigro -. Vederli insieme in quei momenti mi ha dato una forza enorme. Se ne vanno a distanza di tre mesi l’uno dall’altro: per me saranno indimenticabili, gli devo tantissimo”.







