Vernio (venerdì, 6 marzo 2026) — Il Comune di Vernio ha approvato all’unanimità una mozione unitaria condivisa da tutti i gruppi consiliari, con cui si chiede alla Regione Toscana e agli enti sanitari competenti, una revisione dell’attuale organizzazione della continuità assistenziale nel territorio comunale, con particolare attenzione alla copertura nelle ore notturne.
di Melania Pulizzi
Tale documento nasce dalle preoccupazioni legate alla recente riorganizzazione della continuità assistenziale nell’area pratese e dalla volontà comune dell’intero Consiglio di richiamare l’attenzione sulla centralità del tema della sanità territoriale e sulla necessità di garantire servizi adeguati anche nelle aree interne.
Alla luce di questo, il servizio è stato infatti rimodulato, garantendo a Vernio l’apertura serale dalle 20 alle 24, fascia nella quale si registra la maggior parte degli accessi, mentre la copertura della notte piena, dalle 24 alle 8, è stata accentrata sulla sede di Vaiano. Una scelta che assicura formalmente la continuità del servizio, ma che nella fascia oraria più delicata comporta per i cittadini la necessità di spostarsi verso presìdi collocati in aree più prossime al capoluogo, con evidenti disagi per un territorio interno caratterizzato da distanze significative e tempi di percorrenza elevati.
La Val di Bisenzio presenta infatti una popolazione diffusa, con una presenza rilevante di anziani e persone fragili, per i quali i servizi sanitari di prossimità rappresentano un riferimento essenziale. La concentrazione della copertura notturna su un’unica sede per un’area vasta e complessa rischia di incidere sulla tempestività delle risposte ai bisogni sanitari e di determinare un aumento degli accessi impropri ai pronto soccorso, con possibili ripercussioni sul sistema dell’emergenza-urgenza.
La mozione evidenzia inoltre come il processo di riorganizzazione sia stato avviato senza un adeguato coinvolgimento preventivo dei Comuni e dei sindaci del territorio, limitando la possibilità per le amministrazioni locali di contribuire con osservazioni e proposte basate sulla conoscenza diretta delle esigenze delle comunità. Il Consiglio comunale ribadisce quindi la necessità di un modello di sanità territoriale sempre più vicino alle comunità delle aree interne, quale condizione essenziale non solo per garantire un’efficace risposta ai bisogni di salute, ma anche per assicurare la tenuta sociale dei territori.
«La tutela della salute è un diritto fondamentale della persona ed un interesse primario della collettività che deve essere garantito in modo equo su tutto il territorio, senza discriminazioni legate alla collocazione geografica dei cittadini», sottolinea la sindaca Maria Lucarini, spiegando il senso della mozione approvata dal Consiglio comunale.
Conclude: «Desidero ringraziare tutti i capigruppo per il confronto serio e costruttivo che ha portato alla definizione di un documento unitario. Su un tema così importante per la vita delle nostre comunità è fondamentale riuscire a fare sintesi e parlare con una voce sola, nell’interesse dei cittadini della Val di Bisenzio».
Last modified: Marzo 6, 2026






