Prato (sabato, 10 gennaio 2026) — Il Capogruppo di Fratelli d’Italia Prato, Giovanni Sardi, approfondisce diversi aspetti sul mandato del Presidente della Provincia Simone Calamai, giunto al suo ultimo anno, 2026, in merito alla mancata approvazione del bilancio di previsione 2026/2028 e conseguente programmazione su problematiche come quelle legate alla scuola, ai lavori di manutenzione delle infrastrutture, e così via. Di seguito ne riportiamo nel dettaglio le varie dichiarazioni.
di Melania Pulizzi
“Il Governo ha concesso una proroga del termine. Ma la proroga non cancella la sostanza politica del tema. Finché il bilancio non è approvato, l’ente opera con vincoli che riducono la capacità di programmare e di intervenire con continuità: si lavora sull’ordinario, spesso “a dodicesimi”, e tutto ciò che richiede pianificazione diventa più lento, più fragile, più esposto al ‘si vedrà’. Il risultato è semplice: meno programmazione significa più toppa, più rincorsa, più annunci”.
“In questo contesto si inserisce il caso del plesso ‘Rodarino’, dove alcune classi del Gramsci-Keynes hanno denunciato aule fredde e disagi legati al microclima. La Provincia ha diffuso una propria ricostruzione parlando di un guasto circoscritto e di un intervento in corso, affermando anche che, nel frattempo, sarebbero state adottate soluzioni temporanee in grado di garantire continuità. Bene: ora, però, servono atti e certezze, non formule”.
“Per questo ho predisposto un’interrogazione. Voglio risposte nette e verificabili: quando è emersa la criticità, quali interventi sono stati disposti, quali tempi certi di ripristino e quali controlli. E se si è ricorso a stufette o soluzioni provvisorie, devono essere chiarite una volta per tutte le condizioni di sicurezza: conformità, certificazioni, verifiche sull’impianto elettrico e riscontri tecnici che provino ciò che è stato dichiarato. Qui non si parla di polemiche: si parla di dignità e tutela degli studenti e del personale”.
“Ma il ‘Rodarino’ non è che un episodio; negli ultimi anni – continua Sardi – nei mesi invernali il tema del riscaldamento e del microclima torna ciclicamente nelle scuole superiori. Questo pone una domanda politica: esiste una strategia di prevenzione e manutenzione programmata o si continua a intervenire solo quando il problema esplode e finisce sui giornali? Se il fenomeno è ripetitivo, non è più accettabile gestirlo come fosse sempre una sorpresa”.
Sulle infrastrutture: “La SR325 è l’emblema dell’immobilismo: studi, ipotesi, alternative, tavoli – ma per cittadini e imprese della Val di Bisenzio la realtà quotidiana è fatta di fragilità, tempi lunghi e incertezza. Anche qui serve una scelta politica e una programmazione vera: risorse, cronoprogrammi, priorità e responsabilità. Non basta ‘parlarne’, bisogna decidere”.
Conclude: “Questo ultimo anno di mandato non può essere l’anno dei comunicati e delle giustificazioni. Deve essere l’anno della trasparenza e della programmazione: bilancio approvato rapidamente, piano manutenzioni verificabile per le scuole, e scelte chiare sulle infrastrutture. Perché quando la politica rinvia, a pagare sono sempre gli stessi: studenti, famiglie, pendolari e imprese”.
Giovanni Sardi – Capogruppo Provincia di Prato
Last modified: Gennaio 10, 2026






