Prato (mercoledì, 10 dicembre 2025) — Al Victory Cafèmuseo di Montemurlo, in Provincia di Prato, si è tenuto il convegno conclusivo del progetto europeo RegioGreenTex, dedicato ai rifiuti e scarti tessili che possono diventare nuovi materiali e tessuti sperimentali, con l’obiettivo di rendere circolare la filiera tessile in tutta l’Unione Europea.
di Melania Pulizzi
Presenti all’evento, la promotrice Trafi Creatività Tessile e i partner Next Technology Tecnotessile e Marini Industrie, che hanno puntato a promuovere la collaborazione, la ricerca e lo sviluppo dell’industria tessile tra i principali settori della società, quello manifatturiero, quello delle istituzioni pubbliche e degli istituti di ricerca.
“Per noi questo progetto ha rappresentato una sfida – spiegano Fabio Giusti, Nicolò Coffaro e Daniele Luconi di Trafi Creatività Tessile -. Abbiamo trasformato rifiuti e scarti tessili in nuovi materiali e tessuti sperimentali, sviluppando prototipi, testando processi, cercando soluzioni di upcycling che potessero essere scalabili. Il risultato è una serie di campioni e manufatti esposti in mostra che raccontano come ricerca, tecnica e creatività possano dare nuova vita a ciò che normalmente viene scartato”.
A intervenire al dibattito anche Gabriele Innocenti di Confindustria Toscana Nord, poi in collegamento da Bruxelles Jennifer Palumbo di Euratex, coordinatrice del progetto, e i partner pratesi: Marini Industrie, rappresentata da Giampiero Colò, e Next Technology Tecnotessile con Matteo Lepri e il direttore Andrea Falchini.
In particolare la società nazionale di ricerca Next Technology Tecnotessile ha raccontato i risultati dei ‘Greentex Hubs’, che hanno categorizzato la mole di materiale da riciclare che arriva nel distretto. “Un modo per capire quantità e scarti a disposizione – spiegano -. Numeri che poi consentono di creare degli standard su un riciclo d’ampia scala”.
A portare i saluti istituzionali anche il vicesindaco di Montemurlo, Alberto Vignoli, e il consigliere regionale del territorio Matteo Biffoni. “Per noi è motivo di orgoglio avere ben due aziende di Montemurlo a rappresentare la Toscana e l’Italia in questo progetto europeo – commenta Vignoli -. Le finalità dell’iniziativa, d’altronde, abbracciano perfettamente quello che è sempre stato lo spirito del distretto tessile, cioè avere grande attenzione alle tematiche della sostenibilità ambientale. In particolare attraverso il riutilizzo degli scarti di lavorazione e delle materie prime seconde. Grazie al lavoro ottenuto nell’ambito del progetto è stato possibile ideare, oltre al know how esistente nel distretto, anche nuove modalità di riutilizzo delle fibre e dei materiali tessili per ottenere nuovi tessuti da mettere a disposizione di stilisti e case di moda”. “E’ un ulteriore passaggio nella costruzione di un consolidato rapporto fra realtà tessile ed economia circolare, che poi è il futuro del settore in Europa e anche a Prato – aggiunge Biffoni -. Considerando che ci sono molte cose su cui riflette legate al futuro del distretto tessile, ritengo utile e fondamentale continuare a insistere su questo tipo di percorso e qualificazione inerenti alla sostenibilità”.
Sempre questa settimana, ancora nell’ambito di RegioGreenTex, lo showroom di Trafi Creatività Tessile è stato al centro della visita dell’eurodeputato Francesco Torselli. “Quando parliamo di eccellenze in Italia – dichiara -, spesso ci dimentichiamo che anche all’interno di tali eccellenze vi sono delle nicchie di unicità invidiabili da tutto il mondo e che spesso neanche noi conosciamo. È il caso di Trafi che, attraverso una lavorazione innovativa ed esclusiva, è riuscita a creare un prodotto inimitabile. Il compito di noi europarlamentari è quello di far conoscere all’Europa questo immenso puzzle di diversità e di unicità così che chi scrive le regole possa farlo nella consapevolezza che esiste questo patrimonio unico che deve essere tutelato, ovvero l’industria italiana e toscana”.
Last modified: Dicembre 10, 2025






