CANTAGALLO — Nella giornata di domenica 23 novembre, il Comune di Cantagallo in Provincia di Prato, inaugura la Via delle Fonti e dei Mulini, un percorso di sette giorni all’interno del territorio, con al centro l’acqua come elemento di dialogo tra natura e attività umana.
di Melania Pulizzi
Il progetto è stato realizzato con il contributo di Publiacqua in collaborazione tra Comune di Cantagallo, Fondazione CDSE, Unione dei Comuni della Val Bisenzio e CAI sezione Emilio Bertini di Prato, con l’obiettivo di valorizzare da un lato la scoperta delle fonti autoctone e dei torrenti di montagna, mappati dall’Unione dei Comuni, e dall’altro il legame storico con l’attività umana, testimoniato dalla presenza degli antichi mulini che per secoli hanno alimentato la vita rurale del territorio.
Grazie alla ricerca storica e scientifica della Fondazione CDSE, che conserva il prezioso Fondo Mulini della Facoltà di Architettura di Firenze, sono stati realizzati pannelli turistici che raccontano la storia di ogni opificio, arricchiti da fotografie d’epoca, testimonianze orali e disegni originali. Alcuni mulini sono ancora oggi attivi e continuano a mantenere vive le antiche tradizioni legate alla castanicoltura e alla produzione di farina dolce.
«Inauguriamo un cammino di sette giorni che unisce le meraviglie naturalistiche, le tradizioni agricole e le comunità delle nostre frazioni, tutte legate da un elemento comune: l’acqua – sottolinea l’assessore alla Promozione del Territorio, Jacopo Payar –. Dai ruscelli della Riserva naturale Acquerino Cantagallo ai tanti mulini diffusi sul territorio comunale, questo percorso racconta la storia viva del nostro territorio. È il risultato di un lavoro corale che ha visto il contributo scientifico del CDSE, il supporto tecnico del CAI e la collaborazione dell’Unione dei Comuni per la mappatura e la posa della cartellonistica. Non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza per promuovere un turismo lento e consapevole, capace di valorizzare l’identità del nostro Comune. Un ringraziamento speciale a Publiacqua per il sostegno al progetto attraverso il bando “Cammini dell’Acqua”».
L’itinerario, lungo complessivamente circa 100 chilometri, si snoda per i primi tre giorni all’interno della Riserva Naturale Acquerino Cantagallo, tra ruscelli, sorgenti e torrenti, per poi proseguire nella Valle del Limentra, attraversando i borghi rurali de L’Acqua, Fossato, Gavigno, La Centrale e Peraldaccio, ricchi di storia e tradizioni. Il cammino può essere percorso interamente da escursionisti esperti oppure suddiviso in anelli giornalieri per chi desidera scoprirlo passo dopo passo.
Per maggiori informazioni: https://www.comune.cantagallo.po.it/novita/notizie/domenica-23-novembre-inaugurazione-della-via-delle-fonti-e-dei-mulini







