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Francesco Datini: Prato rende omaggio al “Mercante di Prato” a 615 anni dalla morte

Prato (domenica, 17 agosto 2025) — Nella mattinata di ieri, è stata deposta una corona d’alloro al monumento dedicato a Francesco Datini in piazza del Comune, con la Santa Messa di suffragio nella Chiesa di San Francesco a Prato.

di Melania Pulizzi

A 615 dalla morte dello storico commerciante pratese avvenuta il 16 agosto 1410, il Comune di Prato, la Fondazione Casa Pia dei Ceppi e la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, hanno reso omaggio a Francesco Datini con la deposizione di una corona d’alloro al monumento a lui dedicato in piazza del Comune. 

Datini è stato un commerciante di livello internazionale, il primo nella storia a istituire un sistema di aziende, una sorta di holding a cavallo tra 1300 e 1400, aprendo manifatture a Pisa, Prato, Genova, Barcellona, Valenza, Maiorca e Avignone. La famosa statua che Antonio Garella eresse nel 1896 in piazza del Comune ritrae il mercante mentre porge il proprio testamento ai poveri, ai quali lasciò tutti i suoi beni per un valore di oltre 100mila fiorini d’oro, una fortuna per l’epoca. 

Erano presenti Renata Castrucci, Vicaria del Commissario Straordinario, Diana Toccafondi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e Nicola Furlanetto, membro del CdA della Casa Pia de Ceppi.

Dopo la cerimonia in piazza del Comune, la commemorazione è proseguita con la Santa Messa nella Chiesa di San Francesco, che ospita la tomba dell’illustre pratese, organizzata dalla Fondazione Casa Pia dei Ceppi: erano presenti anche Angela Orlandi, direttrice scientifica dell’Istituto internazionale di storia economica Datini, e Giampiero Nigro, membro del Comitato d’onore dell’Istituto.

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Last modified: Agosto 11, 2026
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