PRATO — Il 3 dicembre, presso il Teatro Politeama di Prato, l’attore Ettore Bassi porterà in scena “Il sindaco Pescatore, attraverso un monologo che andrà a raccontare ed omaggiare Angelo Vassallo, Sindaco di Policca, ucciso per il suo impegno verso la legalità e il bene dei suoi cittadini.
di Melania Pulizzi
Da “Il più bello d’Italia” negli anni ’90, Ettore Bassi è diventato negli anni uno dei volti più amati, grazie alle sue interpretazioni, dalla fiction “Carabinieri” dove, il mix bellezza e impegno civile lo hanno reso un personaggio molto apprezzato dal pubblico; una veste che torna ad indossare, grazie alla sua passione e missione teatrale, dove donerà ancora emozione, insegnamento e consapevolezza di molte dure realtà, tra cui le vittime di femminicidio e degli orfani di crimini domestici; il ricavato dello spettacolo infatti, andrà poi a Edela – Associazione al loro sostegno; nata dieci anni fa dalla volontà e dalla tenacia della Dott.ssa Roberta Beolchi, imprenditrice e fondatrice dell’associazione. Lo spettacolo de “Il sindaco pescatore” è il nodo di una rete di intervento disseminata su tutto il territorio nazionale, che aiuta Edela a sostenere la vita quotidiana di giovani e giovanissimi orfani delle vittime di femminicidio, nonché il loro futuro.
Queste le dichiarazioni di Ettore Bassi:
«Quando mi trovo di fronte al pubblico con questa storia, vivo ogni volta un’emozione che non si ferma al sipario – racconta Ettore Bassi – Non è solo racconto teatrale: è la testimonianza di un uomo che ha scelto di servire la sua comunità con integrità assoluta, e quella scelta continua a parlare al nostro presente. È un privilegio enorme portare in scena la figura di Angelo Vassallo, perché ogni rappresentazione mi ricorda che il coraggio civile non è una pagina di storia, ma una responsabilità che continua».
«Il teatro civile – prosegue – ha il potere di trasformare la memoria in consapevolezza, il dolore in speranza. Quando salgo su questo palcoscenico, non interpreto solamente un personaggio: parto da un viaggio umano straordinario e, insieme agli spettatori, cerco di comprendere cosa significhi dedicare la propria vita agli ideali di giustizia e dignità. La bellezza di questa storia risiede nel fatto che i suoi messaggi non si esauriscono con lo spettacolo: rimangono dentro di noi, nelle nostre comunità, nelle nostre scelte quotidiane».
«A Prato avrò il grande onore di condividere questa lezione di legalità e amore per il bene comune con una comunità che crede, come noi, che l’impegno civile abbia valore – conclude Bassi – Perché quando incontro i ragazzi, quando vedo giovani e cittadini riuniti attorno a una storia di vera umanità, comprendo che il teatro è il luogo dove la storia vera diventa contemporanea. Vi invito a raggiungermi al Teatro Politeama il 3 dicembre: insieme ricorderemo che Angelo Vassallo non è una memoria lontana, ma una lezione vivente per il presente che vogliamo costruire».
Queste le dichiarazioni di Roberta Beolchi, presidente Edela:
«Le cifre dei femminicidi purtroppo sono drammatiche e ogni delitto destina spesso uno o più figli a un futuro incerto. Di ogni femminicidio che sentivo parlare mi colpiva il fatto che non si parlasse mai di cosa accadesse dopo, nella quotidianità delle persone che rimangono, che sono orfani, a tutti gli effetti dei superstiti. Così ho capito che bisognava fare qualcosa: ho aperto un’associazione per accendere un faro, occupandomi a tutto tondo della salute dei più fragili»
«Edela si occupa di sensibilizzazione al fianco delle istituzioni anche nella promozione di leggi ad hoc, di educazione nelle scuole con il libro ‘La Fata Mamy e la magia dell’Amore’ edito da Graus edizioni, e soprattutto si occupa di far crescere gli orfani di femminicidio e guidarli verso una felicità che si sono trovati a dover cercare disperatamente. Li assistiamo dalle spese quotidiane alla costruzione di un futuro che attraverso gli studi, o stage lavorativi, li porti all’indipendenza».
Queste le dichiarazioni di Elisa Chiappinelli, psicoterapeuta pratese specializzata in violenza di genere e criminologia, collaboratrice di Edela:
«Edela è una rete attiva formata da volontari e professionisti. Nasce dal bisogno urgente di restituire un futuro a chi ha visto la propria infanzia spezzata dalla violenza. Portare in scena uno spettacolo civile come ‘Il sindaco pescatore’ significa accendere una luce su storie di coraggio e speranza che riguardano tutti noi, soprattutto i più giovani. Dal punto di vista psicologico e sociale, tanto il femminicidio quanto il crimine mafioso di cui parla lo spettacolo, affondano in matrici culturali comuni basate sul dominio e la sopraffazione, in cui la violenza diventa uno strumento per esercitare potere e controllo. Lo spettacolo è un gesto che trasforma il dolore in partecipazione e responsabilità collettiva: dal teatro, la memoria si fa impegno concreto e visione di una società più giusta».
Informazioni sui biglietti: i biglietti per “Il sindaco pescatore” sono già disponibili su Ticketone.it. – Per le scuole e gli interessati del territorio pratese è possibile anche rivolgersi direttamente alla referente Edela Toscana, Elisa Chiappinelli: elisachiappinelli@virgilio.it
L’evento gode del patrocinio della Provincia di Prato ed è organizzato da Rewind Project, e ha la collaborazione di Lions Club Toscana, Distretto Leo 108A, The Gram Journal, White Radio, Confcommercio Prato e Pistoia, Fondazione Ami Prato, White Radio, Teatro Tv – La cultura sul Web. Vede anche la collaborazione delle squadre calcistiche Aglianese, Galcianese e Montemurlo, e della partecipazione del Club delle Pagliette.
Tra gli sponsor dello spettacolo figurano Big Mat Alfaedil, I Vivai, Belfor, Gruppo GMG S.p.A. Mercedes Benz. Il ricavato sarà devoluto all’associazione no profit Edela, a sostegno degli orfani di femminicidio.
Last modified: Novembre 16, 2025





