Prato (mercoledì, 17 settembre 2025) — Alcuni operai della stireria L’Alba sono stati aggrediti durante lo sciopero con presidio davanti allo stabilimento di via delle Lame al confine tra Prato e Montemurlo. E’ quanto denuncia il sindacato Sudd Cobas che parla di “gazebo distrutti” e “pugni e calci agli operai”.
di Melania Pulizzi
Da alcuni giorni, gli operai dello Stabilimento “L’Alba” in via delle Lame, situato al confine tra i Comuni di Prato e Montemurlo, stanno effettuando un presidio di protesta davanti ai cancelli per chiedere il rispetto dei propri diritti; fino a quando non sono stati aggrediti.
Questa è la denuncia fatta da parte del Sindacato Sudd Cobas, che testimonia la distruzione dei gazebo allestiti dagli operai, con tanto di aggressioni fisiche a ben 18 lavoratori stranieri, bengalesi, afghani e pakistani, da parte di due persone, come testimonia un video diffuso dallo stesso Sindacato.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri per cercare di ricostruire l’accaduto, ma da come riporta il Sindacato, non è la prima volta che gli operai vengono aggrediti durante uno sciopero: “Ad un anno dall’assalto a bastonate al presidio di Seano, ancora scene di violenza contro chi esercita il diritto di sciopero. Diritti negati, società che chiudono e riaprono sotto altri nomi e violenza contro chi protesta: succede questo nella giungla di appalti e subappalti della moda Made In Italy. Prato non può più essere la citta dei diritti negati e della violenza contro chi sciopera, quindi facciamo appello a tutta la cittadinanza, alla società civile e alle istituzioni a reagire. Siamo pronti alla mobilitazione”.
Piena condanna e solidarietà agli operai anche da parte del Sindaco del Comune di Montemurlo, Simone Calamai, in veste anche di Presidente della Provincia di Prato, che si è recato al presidio di via delle Lame per esprimere vicinanza e solidarietà ai lavoratori che hanno subito l’aggressione: “Ho voluto incontrare i lavoratori per portare loro, in prima persona, la mia personale solidarietà e delle amministrazioni che rappresento, il Comune di Montemurlo e la Provincia di Prato. La violenza è sempre inaccettabile e tutti i comportamenti che non siano rispettosi del lavoro e dei diritti delle persone sono da condannare e da perseguire con forza. L’aggressione di stamattina è stato un episodio bruttissimo che noi, in alcun modo, non possiamo tollerare sul territorio. Oltre a quella che è la vertenza sindacale in corso, anche noi cercheremo, di nostra iniziativa, di chiarire alcuni degli aspetti della vicenda a partire dai rapporti tra questa azienda e alcuni suoi committenti. Faremo tutto il possibile per dare sostegno alla lotta di questi lavoratori, che non chiedono nient’altro che il rispetto del contratto di lavoro, ottenuto dopo una dura lotta sindacale, e il mantenimento del loro posto di lavoro. Chiediamo il rispetto dei diritti e dei contratti di lavoro”.
Esprime parole di solidarietà anche il Segretario generale della Cgil Prato Pistoia Daniele Gioffredi: “Assolutamente inaccettabile che si aggrediscano lavoratori in lotta per i loro diritti. E’ soprattutto intollerabile che continuino nel distretto tessile azioni violente contro lavoratori che hanno il solo torto di reclamare condizioni di lavoro dignitose, di protestare contro forme odiose di sfruttamento, di rivendicare giusti compensi, di chiedere orari di lavoro rispettosi delle persone. Sono situazioni che troppo spesso si manifestano frequentemente nel distretto tessile. Anche di recente ci sono state cause e denunce da parte della Cgil, grazie a lavoratori che avevano trovato il coraggio di rendere noti stati produttivi che non possono essere in alcun modo giustificati. Una piaga, quella dello sfruttamento, da debellare, che richiede l’impegno di tutto il sistema socio-economico pratese. Precarietà e sfruttamento non possono far parte della nostra civiltà economica, come invece avviene ormai non poche volte a Prato, e nel nostro Paese. Il diritto dei lavoratori a lottare per affermare le loro giuste ragioni deve essere preservato in tutti i modi. Come Cgil Prato Pistoia siamo a fianco dei lavoratori aggrediti. E’ necessario intervenire su tutta la filiera produttiva per evitare che si scarichino sui soggetti più deboli i costi sociali della concorrenza al ribasso. L’illegalità deve essere contrastata in tutte le sue forme. E’ una responsabilità che impegna tutti, dalle istituzioni, agli organi che hanno il compito di far rispettare le leggi, alle forze sociali”.
Parole di vicinanza sono arrivate anche da parte del Vescovo di Pistoia, Mons. Fausto Tardelli (in quanto Montemurlo fa parte della Diocesi di Pistoia, ndr): “Mi sento di esprimere la vicinanza ai lavoratori della ditta di Montemurlo, oggetto di una ingiustificabile violenza. L’ennesimo gravissimo atto che si è consumato proprio oggi nella zona industriale di Montemurlo è il segnale definitivo che ci invita a non voltarci dall’altra parte. I diritti dei lavoratori, e in special modo quello di sciopero, vanno tutelati e difesi e sono da condannare tutte quelle azioni volte a intimidire o a zittire un legittimo dissenso di chi lavora. Il moltiplicarsi di questi fatti preoccupa e indigna, a maggior ragione quando i protagonisti della vicenda, come in questo caso, sembrerebbero essere aziende che lavorano per grandi marchi internazionali, che fanno della condotta etica e dell’attenzione ai diritti dei lavoratori nell’intero arco delle catene di fornitura e nelle filiere, un tratto distintivo. Tutta la classe politica Toscana dovrebbe prendere seriamente in esame il problema della evidente crisi del comparto industriale, sia pratese che più in generale toscano, che sta sfociando, come in questo caso, anche in episodi di illegalità, sfruttamento e lavoro povero, a danno in prima battuta dei lavoratori e di tutta la comunità”.
Fonte: https://www.tvprato.it
Last modified: Settembre 17, 2025





